IMMONDO.

E come se dopo ore passate a sudiate,sviscerale con lavori semiotici immagini,musica, video,film,me e quelli che mi sfiorano…mi chiami, sento le grida.quasi volessi affermare l’esistenza,la tua. L’esistenza dell’uomo ipodermico, fatto di masse sanguino ente, di intestini, di viscere.
Prendo la metro e arrivo.mi troverai seduto li su quel pezzo di cemento.come
Lo smalto che porto alle unghie.grigio come la fusione di tempere che quei bambini che all’asilo non sapevano scegliere.
Un po’ mi manchi,un po’ no

sono sempre stato interessato alla differenza tra fatto e verità. e ho sempre sentito che esiste qualcosa come una verità più profonda. esiste nel cinema, e la chiamerei verità estatica. è più o meno come in poesia. quando leggi una grande poesia, senti immediatamente, nel tuo cuore, nelle tue budella, che c’è una profonda, inerente verità, una verità estatica. 

w.herzog

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